Quanto costa un sito WordPress nel 2026: prezzi reali di un freelance

Vetrina, aziendale, e-commerce: prezzi di partenza reali, cosa fa salire il preventivo e cosa deve esserci scritto dentro prima di firmarlo.
Home page del sito WordPress realizzato per l'impresa edile BottinelliContrino

Risposta breve: nel 2026 un sito WordPress su misura parte da 1.190 € per un sito vetrina, da 1.290 € per un sito aziendale e da 1.890 € per un e-commerce WooCommerce. Il prezzo non dipende dal CMS — WordPress è gratuito — ma da quante pagine servono, da chi scrive i testi e da quante funzioni vanno costruite. Qui sotto trovi cosa sposta davvero il preventivo e cosa deve esserci scritto dentro prima di firmarlo.

I prezzi di partenza, in sintesi

Questi sono i miei prezzi di partenza da freelance, IVA esclusa, per progetti su misura. “Da” significa che quella cifra copre un progetto ben definito: più il perimetro cresce, più sale.

Tipo di sito Per chi è Prezzo di partenza
Sito vetrina Professionisti e attività locali che devono esserci ed essere credibili da 1.190 €
Sito aziendale Aziende con più servizi, più pubblici, esigenze SEO da 1.290 €
E-commerce WooCommerce Chi vende online: catalogo, pagamenti, spedizioni da 1.890 €
Landing page singola Una campagna, un obiettivo, un modulo da 690 €

Se ti stai chiedendo perché online trovi anche offerte da 300 € e preventivi da 15.000 €, la risposta è che sotto la stessa parola “sito” ci sono lavori molto diversi. Un template comprato e riempito in fretta è un’altra cosa rispetto a un progetto costruito sui tuoi contenuti. Ti racconto come lavoro sulla realizzazione di siti WordPress con Elementor.

Cosa fa salire davvero il preventivo

Quante pagine, ma soprattutto quanti modelli

Il conteggio delle pagine conta meno di quanto si creda. Quello che costa è il numero di modelli diversi da progettare: una home, una pagina servizio, una scheda progetto e un contatti sono quattro impaginazioni da disegnare. Venti pagine servizio costruite sullo stesso modello, invece, costano poco più di una.

Chi scrive i testi

È la voce che più spesso viene dimenticata nei preventivi, ed è anche quella che fa slittare i progetti. Se i testi li scrivi tu, il sito costa meno e va online prima — a patto che arrivino davvero. Se li scrivo io, o li scrive un copywriter, è una voce a sé.

Le funzioni fuori standard

Prenotazioni, aree riservate, multilingua, integrazioni con un gestionale o un CRM: ognuna di queste aggiunge sviluppo, test e manutenzione nel tempo. Il multilingua, in particolare, non raddoppia solo i testi: raddoppia anche ogni futura modifica.

Foto e materiali

Un sito con foto vere fatte bene sembra un altro sito. Se non ci sono, si va di stock — che funziona, ma si vede. Metti a preventivo un servizio fotografico se il tuo lavoro è visivo: rende più di molte righe di codice.

Come si svolge un progetto, passo per passo

  1. Call iniziale: obiettivi, pubblico, cosa deve succedere quando qualcuno arriva sul sito.
  2. Struttura: quali pagine servono e in che ordine si leggono. Qui si decide il grosso del prezzo.
  3. Design: prima le pagine chiave, poi le altre sullo stesso sistema.
  4. Sviluppo: costruzione in WordPress ed Elementor, contenuti reali, non “lorem ipsum”.
  5. Test e messa online: velocità, mobile, moduli che arrivano davvero in casella.
  6. Consegna: ti spiego come gestirlo, così non dipendi da me per un cambio di orario.

Il prezzo di un sito non si misura in pagine, ma in quanto lavoro gli fai fare per te.

Esperienza diretta

Per BottinelliContrino, impresa edile milanese, ho progettato insieme marchio e sito: un caso in cui partire da zero sull’identità ha semplificato il sito, perché ogni scelta visiva era già decisa. Leggi il case study BottinelliContrino.

I costi che tornano ogni anno

Oltre al progetto ci sono spese ricorrenti. Sono contenute, ma vanno messe in conto dall’inizio:

  • Dominio: in genere 10–20 € all’anno.
  • Hosting: da circa 50 € all’anno per un sito vetrina, di più se il traffico cresce o se vendi online.
  • Licenze: Elementor PRO e gli eventuali plugin a pagamento si rinnovano ogni anno.
  • Manutenzione: aggiornamenti, backup e controlli. Puoi farla tu o affidarla.

La manutenzione è opzionale ma non è un dettaglio: un WordPress non aggiornato è il modo più comune per ritrovarsi con un sito compromesso. Se lo gestisci in autonomia, almeno tieni WP_DEBUG disattivato in produzione e blocca l’editor dei file:

// wp-config.php
define( 'WP_DEBUG', false );
define( 'DISALLOW_FILE_EDIT', true );

Si può spendere meno? Sì, ma non su tutto

Quando il budget è stretto ci sono scelte sensate e scelte che si pagano dopo. Queste fanno risparmiare senza danni:

  • Partire più piccoli: quattro pagine fatte bene battono dodici pagine mediocri. Le altre si aggiungono quando servono davvero.
  • Scrivere tu i testi: nessuno conosce il tuo lavoro meglio di te. Io li sistemo per il web, ma la sostanza la metti tu.
  • Rimandare le funzioni “che un giorno serviranno”: l’area riservata pensata per il futuro è la voce di preventivo che più spesso non viene mai usata.

Queste invece sono le economie che tornano indietro: un hosting da pochi euro che rende il sito lento, foto prese dal telefono in controluce, e soprattutto un sito che nessuno aggiorna più dopo il lancio. Su un sito lento perdi visite prima ancora che qualcuno legga cosa fai.

Quanto costa rifare un sito che c’è già

Un restyling non costa automaticamente meno di un sito nuovo. Se i contenuti esistono, sono buoni e vanno solo riorganizzati, si risparmia parecchio. Se invece il sito attuale è costruito su un tema pieno di plugin che si scavalcano a vicenda, spesso ricostruire è più rapido e più economico che riparare — e il risultato dura di più.

La domanda giusta non è “quanto costa rifarlo”, ma “cosa non sta funzionando adesso”: se il problema è che nessuno lo trova, il lavoro è sui contenuti e sulla SEO; se il problema è che arrivano visite ma non contatti, il lavoro è su struttura e percorsi. Sono due preventivi diversi.

Cosa deve esserci scritto in un preventivo serio

Un preventivo che puoi confrontare con altri contiene, come minimo:

  • l’elenco delle pagine e dei modelli inclusi;
  • chi fornisce testi, foto e loghi;
  • quante revisioni sono comprese, e cosa succede dopo;
  • i tempi, con le date in cui servono i tuoi materiali;
  • cosa è escluso — è la parte più importante;
  • a chi restano dominio, hosting e accessi (devono restare a te);
  • cosa è compreso dopo la messa online e per quanto.

Se un preventivo è una riga e una cifra, non è un preventivo: è un numero. Chiedi il dettaglio prima di confrontarlo con un altro, altrimenti stai paragonando due cose che non sai se sono uguali.

Ti serve un sito WordPress? Parliamone.

Raccontami il progetto: ti rispondo entro 1 giorno lavorativo con i prossimi passi, e il primo confronto è gratuito.

Parliamo del progetto

Domande frequenti

Quanto costa mantenere un sito WordPress ogni anno?

Tra dominio, hosting e licenze si parte da circa 100–150 € all’anno per un sito vetrina. A questo si aggiunge la manutenzione, se scegli di affidarla invece di farla tu.

Perché WordPress e non un servizio tutto incluso?

Perché il sito resta tuo. Con WordPress puoi cambiare chi te lo gestisce, portarlo altrove ed esportare i contenuti. Con le piattaforme chiuse, quando smetti di pagare il canone il sito sparisce.

Quanto tempo serve per avere il sito online?

Per un sito vetrina bastano in genere 3–4 settimane, per un sito aziendale 4–6. La variabile che fa slittare quasi tutti i progetti non è lo sviluppo: sono i testi e le foto che tardano ad arrivare.

Conviene un freelance o un’agenzia?

Dipende dalla dimensione del progetto. Con un freelance parli direttamente con chi disegna e sviluppa, e i costi di struttura sono più bassi. Un’agenzia ha più persone e regge meglio progetti grandi o con molte attività parallele.

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Marco Chisari

Scritto da

Marco Chisari

Web e graphic designer freelance. Progetto siti WordPress ed Elementor, marchi e grafica, con Claude Code e Adobe Firefly, per clienti in Lombardia, Liguria, Piemonte, Lazio, Veneto e all'estero.